Ti alleni

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Quando si fa attivita’ fisica, a qualsiasi livello, l’alimentazione rappresenta uno strumento indispensabile, non solo per raggiungere e mantenere uno stato di benessere e salute, ma anche per migliorare le prestazioni, favorire gli adattamenti metabolici dati dall’allenamento e garantire il recupero post esercizio al fine di prevenire gli infortuni.

Ogni disciplina sportiva presenta diverse criticità nutrizionali, e nonostante si discuta molto su quale debba essere la dieta ideale, durante gli allenamenti e la gara, ogni atleta ha una sua individualità, data dal suo particolare stile di vita, che richiede un intervento mirato alle sue esigenze. L’alimentazione dell’atleta non professionista, che oltre ad allenarsi lavora e ha una vita sociale, non può e non deve essere un regime dietetico rigido, ma un’alimentazione sana che incontri i suoi gusti e le sue esigenze, aiutandolo a sentirsi bene e a migliorare le prestazioni sportive.

Chiunque pratichi attivita’ sportiva, e si rivolga a un professionista della nutrizione, deve sapere che prima di cominciare, è utile eseguire alcune semplici valutazioni, affinché’ il suo percorso possa essere totalmente personalizzato. Il primo passo è un’accurata anamnesi alimentare per individuare eventuali abitudini errate e correggerle. Un valido strumento è il diario alimentare, in cui registrare il numero dei pasti al giorno, i luoghi e gli orari di consumo e l’uso di integratori e supplementi.

In seguito il nutrizionista eseguirà le valutazioni antropometriche, che comprendono la rilevazione del peso, eseguita attraverso una qualsiasi bilancia, e dell’altezza, effettuata attraverso uno statimetro; il calcolo del BMI (indice di massa corporea), che si calcola con una formula, a partire dal peso e dall’altezza, permette di valutare se un soggetto è normopeso, sottopeso o sovrappeso; poiché’ il BMI non tiene conto del peso dato dal grasso corporeo, dal muscolo o dall’acqua corporea, non si può prescindere dalla valutazione della composizione corporea, che può essere effettuata mediante bioimpedenziometria, e permette di ottenere importanti informazioni quali il grado di idratazione, il grasso corporeo e la massa magra molle, ovvero il muscolo. Attraverso la valutazione antropometrica è possibile capire se è necessario intervenire sul peso dell’atleta e sulla diminuzione della massa grassa al fine di migliorare le prestazioni fisiche.

Una stima del fabbisogno energetico dell’atleta è importante per capire quanta energia deve essere introdotta con l’alimentazione e/o gli integratori. Questo puo’ essere fatto attraverso l’uso di formule predittive che tengono conto anche del costo energetico delle attività svolte oppure utilizzando strumenti specifici come gli holter metabolici.

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