Estratti di frutta e verdura: se sei un atleta gustali nel post allenamento, ma se sei a dieta forse è meglio evitare. Ecco perchè.

E’ l’elettrodomestico del momento, non se ne può più fare a meno, neanche fosse una lavatrice; mi riferisco all’estrattore, che, come per magia riesce a tirare fuori il meglio della frutta e della verdura, mantenendone inalterate tutte le preziose proprietà.

Chi non lo ha acquistato, sicuramente ci sta pensando, e nel frattempo si gusta preziosi estratti ‘detox’, o ‘energetici’, o ‘digestivi’, che si trovano facilmente nei locali più alla moda ma anche nelle palestre e nei centri wellness.

Il ‘detox’, diventa all’occorrenza anche un programma nutrizionale, che prevede una dieta a base di estratti di verdura, per ‘disintossicare l’organismo dalle scorie in eccesso’. Scorie in eccesso…..del resto, chi di noi non ha scorie in eccesso!

Tralasciando l’utilità dei così detti ‘programmi detox’ e premesso che anche io sto pensando di comprare un estrattore, per cui non ho nulla in contrario, credo sia il momento di fare un pò di chiarezza sull’argomento.

Inziamo col dire cosa è un estrattore. Si tratta di un elettrodomestico, simile alla centrifuga, che, lavorando a basse velocità, è in grado di estrarre il succo da frutta e verdura, mantenendo intatte alcune delle proprietà nutrizionali di questi alimenti e rendendo, allo stesso tempo, più facilmente assimilabili i nutrienti in essi contenuti, per via della mancanza della fibra.

In poche parole, il succo che si ottiene è un concentrato di vitamine e minerali ad azione antiossidante, e fin qui tutto bene, se non fosse per il fatto che è anche un concentrato di zuccheri, naturalmente contenuti negli ortaggi, che in mancanza della fibra (anch’essa naturalmente presente negli ortaggi) vengono assorbiti molto rapidamente.

Questo significa che il nostro estratto, ricco di vitamine e minerali ad azione antiossidante, prezioso alleato della nostra salute, si potrebbe rivelare allo stesso tempo un nemico, per via dei potenziali effetti sui livelli di glicemia e insulina e renderci per di più instabili da un punto di vista energetico.

Per questo motivo gli estratti non sono proprio adatti a tutti, e, soprattutto non sono adatti ad essere consumati in qualsiasi momento della giornata, ma possono essere vantaggiosi per alcune categorie di persone, mentre potrebbero essere dannosi per altre.

Chi può trarre vantaggio dall’utilizzo degli estratti?

Sicuramente gli atleti, che sottoponendosi ad esercizio fisico intenso, sono soggetti ad un elevato stress ossidativo ed hanno un incrementato bisogno di nutrienti antiossidanti. Ma anche per loro ci sono momenti migliori per gustare un estratto. Il post allenamento per esempio è un momento ottimale, in quanto gli zuccheri contenuti nei succhi, in assenza di fibra, possono essere facilmente assimilati e veicolati a livello muscolare favorendo il recupero.

Anche i bambini, che spesso non amano mangiare frutta e verdura, oppure chi soffre di disturbi intestinali e tollera poco la fibra, potrebbero trarre vantaggio dall’utilizzo degli estratti, per assicurarsi un introito adeguato di micronutrienti. In questo caso però, per evitare picchi glicemici, è consigliabile inserirli all’interno di un pasto o spuntino, in modo da rallentare l’assorbimento degli zuccheri.

Chi è in sovrappeso invece dovrebbe assolutamente evitare succhi di qualsiasi tipo, che oltre a favorire l’aumento di glicemia e insulina (e quindi del tessuto adiposo), risultano svantaggiosi, perchè essendo privi di fibra non favoriscono il senso di sazietà e potrebbero rendere ancora più difficile l’esito di una dieta mirata alla riduzione del peso.

 

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