Si al cioccolato a patto che non sia al latte: ecco perché

 

Dopo anni di rinunce e privazioni, gli appassionati del cioccolato si stanno finalmente riscattando. Ormai è via libera, anche per chi è a dieta: 30-40 g di cioccolato nero al giorno non si negano più a nessuno, per via degli effetti positivi sulla salute cardiovascolare e anche sulla linea.

Certo, le abbuffate di cioccolato non sono amiche della bilancia; dobbiamo sempre ricordare che il cioccolato, ancora di più un fondente ad alto contenuto di cacao, contiene tanti grassi e ha tante calorie.

Ma, allora cosa rende un alimento grasso come il cioccolato così prezioso per la salute?

Gli attori principali sono tre: quercetina, due flavonoidi (catechine e pro-cianidine) e la teobromina (presente anche nel caffè), molecole ad azione antiossidante e anti-infiammatoria.

Per garantire un buon contenuto di queste sostanze si raccomanda un cioccolato fondente almeno al 70%. Io dico 85-90% (a me piace il 100%), perché non amo gli zuccheri aggiunti, ma il motivo per cui si consiglia il cioccolato fondente non è solo perché quello al latte contiene meno cacao e quindi meno polifenoli.

La verità è che nel cioccolato al latte i polifenoli ci sono, ma non funzionano più, e il colpevole è proprio il latte, o meglio alcune delle proteine del latte, che catturano i polifenoli del cacao rendendoli inattivi. Il cioccolato bianco invece non potrebbe essere nemmeno definito cioccolato, perché non contiene massa di cacao, ma solo il 20% di burro di cacao e per il resto zuccheri e latte.

Non finisce qui: se vi piace il cioccolato fondente e lo accompagnate a un bicchiere di latte o se aggiungete il cacao amaro al latte pensando di assumere polifenoli avete sbagliato tutto; perde ogni efficacia.

La stessa cosa vale per chi, seguendo l’esempio degli inglesi aggiunge il latte al tè, rendendone inattive le catechine.

Se vi piace il cioccolato, inseritelo quotidianamente nella vostra dieta, avendo cura di accostarlo a cibi non contenenti latte e derivati; ai più coraggiosi o agli amanti di un gusto deciso consiglio di osare con il 100% o tre-quattro fave di cacao crude, insieme al caffè, regala un effetto tonico anche per le funzioni cerebrali e vi aiuta a essere più lucidi nel corso della vostra giornata lavorativa.

Non pensate di cavarvela con un integratore: diverse sperimentazioni hanno dimostrato che le molecole del cacao, prese singolarmente non hanno lo stesso effetto. Sarebbe proprio la sinergia tra i vari componenti, a dare gli effetti.

Del resto la natura, non sbaglia mai, mentre noi umani sbagliamo spesso.

BIBLIOGRAFIA

Kerimi G. et al., The cardiovascolar benefits of dark chocolat. Vascular Pharmacology. Aug. 2015. vol. 71. pp 11-15

Massee L.A. et al., The acute and subcronic effects of cocoa flavanols on mood, cognitive and cardiovascular health in young healthy adults: a randomized controlled trial. Frontiers in Pharmacology. 2015, vol. 6, p. 93

 

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