Disturbi gastrointestinali legati all’attività fisica: la dieta FODMAP può essere utile?

 

Avete mai sentito parlare di FODMAP? E’ un acronimo (“Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols”) che descrive una famiglia di carboidrati (zuccheri) a corta catena, e la dieta da cui prende il nome altro non è che un regime a basso contenuto di questi carboidrati che si trovano in alcuni alimenti. Questi carboidrati a catena corta sono scarsamente assorbiti nell’intestino tenue e rapidamente fermentati dai batteri intestinali causando spesso disturbi gastrointestinali di vario genere, che descrivono il quadro della sindrome del colon irritabile. Per questo motivo una dieta a basso contenuto di FODMAP e’ spesso consigliata in quelle persone che soffrono di questa sindrome.

Carboidrati FODMAP sono il fruttosio, il lattosio, gli oligosaccaridi (fruttani e galattani) e i polioli, contenuti in una lunga lista di cibi, tra cui diversi tipi di ortaggi (frutta e verdura), latticini, miele, legumi, dolcificanti e diversi tipi di cereali.

Mi trovo spesso a cercare una soluzione per tutti quegli atleti (soprattutto impegnati in discipline di endurance) che soffrono di disturbi gastrointestinali, sia durante le gare, sia durante allenamenti lunghi o intensi, la cui performance e’ spesso compromessa a causa di questi piccoli grandi problemi. Quello che normalmente consiglio, soprattutto nella settimana che precede la gara, e’ di limitare l’introito di fibra, cibi elaborati o poco familiari e tutto cio’che, per esperienza personale, risulta poco digeribile o crea fermentazione e gonfiore. Sinceramente non avevo mai pensato ai FODMAP, finche’ non mi sono imbattuta in un articolo pubblicato proprio questo mese sull’International Journal of Sport Nutrition and Exercise Metabolism (http://doi.org/10.1123/ijsnem.2015-0293), che descrive un caso in cui una dieta di 6 giorni a basso contenuto di FODMAP influisce in maniera positiva nella riduzione dei disturbi gastrointestinali legati all’attivita’fisica. E’ senza dubbio insufficente per affermare che la dieta FODMAP possa essere una soluzione per tutti e sarebbero necessari studi randomizzati piu’approfonditi e che comprendano un buon numero di casi.

Nel frattempo pero’, dato che tentare in questo caso non nuoce, credo che sara’una delle strategie che consigliero’ a chi inesorabilmente si trova a combattere con questi fastidiosi disturbi.

Carboidrati FODMAP sono il fruttosio, il lattosio, gli oligosaccaridi (fruttani e galattani) e i polioli, contenuti in una lunga lista di cibi, tra cui diversi tipi di ortaggi (frutta e verdura), latticini, miele, legumi, dolcificanti e diversi tipi di cereali.

Ecco alcuni cibi dove li potete trovare:

Fruttosio: mele, pere, pesche, mango, piselli, anguria, ciliegie, frutta sciroppata, miele, asparagi, carciofi, piselli, alimenti confezionati contenenti sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, barrette energetiche.

Lattosio: latte e derivati di tutte le specie animali

Oligosaccaridi FODMAP: anguria, mele, cachi, pesche bianche, carciofi, asparagi, barbabietole, cavolini di Bruxelles, broccoli, cavoli, finocchio, aglio, porri, cipolle, piselli, scalogno, frumento e segale se consumato in grandi quantità (ad esempio, pane, pasta, couscous, crackers, biscotti), pistacchi, fagioli, ceci, lenticchie

Polioli: Sorbitolo, mannitolo, maltitolo, xilitolo, eritritolo, polidestrosio, e isomalto, mele, albicocche, ciliegie, litchi, nettarine, pere, pesche, susine, prugne, anguria, cavolfiore, funghi, piselli, dolcificanti o cibi che li contengono.

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